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L’utilità delle guide turistiche nel testing

Nel mio ultimo viaggio a Malta ho visitato la concattedrale di St. John nella capitale, La Valletta.
Si tratta di una delle principali attrazioni del Paese, è tra le più grandi cattedrali al mondo, uno dei principali esempi di architettura barocca in Europa ed è patrimonio dell’UNESCO.

Spinto dalla curiosità per la storia in generale e per la storia dell’edificio ho comprato il biglietto e, grazie all’audioguida, ho cominciato a visitarla.

Le informazioni della guida mi hanno aiutato a capire come visitare la concattedrale e mi hanno permesso di conoscere la storia dei suoi dipinti e di ognuna delle 9 cappelle presenti al suo interno: i più belli sono quelli di Caravaggio, di cui l’unico firmato è visibile nella foto sottostante.

Dipinti di Caravaggio nella Concattedrale

Nello sviluppo software, l’equivalente delle guide turistiche sono le user stories o i manuali utente (d’ora in poi comunemente chiamati manuali d’uso). Da loro vengono estrapolate le informazioni che consentono ai tester sia di comprendere e conoscere l’oggetto di test nella fase di analisi, sia di guidarci nell’esplorazione e nella verifica di qualsiasi Software nella fase di esecuzione.

È un concetto descritto anche da James Whittaker con il “Tour della guida turistica”: questo si esegue leggendo i manuali d’uso delle app e seguendo alla lettera le loro informazioni. I manuali infatti descrivono le funzionalità, e le loro direttive vengono seguite dai tester per poter eseguire i test ed aumentare la qualità del Software.

Questo tour si concentra sulle funzionalità importanti delle app, il suo obiettivo è eseguire gli scenari descritti nei manuali nel modo più fedele possibile. Questi infatti sono una preziosa fonte di informazioni su quali input usare, che scenari controllare, oltre che farci capire come poter navigare l’interfaccia utente.

Con la sua esecuzione possiamo ottenere due obiettivi:

  • Verificare che il Software fornisca effettivamente le funzionalità richieste dal Cliente;
  • Verificare l’accuratezza delle informazioni dei manuali rispetto al Software effettivamente sviluppato;

Inoltre si genera un altro importante vantaggio: è possibile rilevare mancanze di logiche funzionali nei manuali che, se venissero trovate a sviluppo iniziato o durante fase di testing, possono generare situazioni scomode e complicate da gestire.

Il tour mette alla prova la capacità del software e del team di fornire all’utente le funzionalità richieste e consente di trovare le discrepanze tra i manuali d’uso e l’output realizzato. Quando emergono vanno segnalate come bug: a volte è necessario risolverli, mentre a volte è sufficiente aggiornare i manuali.

I bug che possono emergere da questo tour sono importanti, e danno valore aggiunto al Software finale. E come l’audioguida mi è stata utile per visitare e conoscere la Concattedrale, seguire i manuali d’uso è altrettanto utile per aumentare la qualità delle applicazioni.

E questo tour lo conferma.

Fonte: “Exploratory Software Testing: tips, tricks, tours, and techniques to guide test design”, James Whittaker

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